Naming, brand identity e progettazione del logbook fisico per il primo diario pensato appositamente per freediver. Il progetto presenta AquaChronicles come “il primo Logbook per Freediver” e lo descrive come uno strumento pratico per documentare sessioni, emozioni, progressi e riflessioni personali.
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Il progetto nasceva dall’idea di Valentina Ronsecco, freediver e istruttrice Apnea Academy, di creare il primo logbook dedicato in modo specifico al mondo del freediving, uno strumento capace di andare oltre la semplice registrazione tecnica delle immersioni.
La sfida era costruire un prodotto utile e credibile per gli apneisti, ma anche abbastanza personale da accompagnare l’esperienza in acqua in modo più profondo.
Serviva quindi un’identità capace di tenere insieme due dimensioni diverse ma complementari: da una parte la funzione pratica del logbook, pensato per annotare dettagli della sessione, analisi dei tuffi e obiettivi; dall’altra una componente più intima, legata alla consapevolezza, alle emozioni e alla riflessione personale. Il sito sottolinea proprio questo doppio ruolo, definendo AquaChronicles sia come logbook sia come diario personale per apneisti.
Goal
L’obiettivo era dare forma a un marchio evocativo, riconoscibile e coerente con il mondo del freediving, insieme a un logbook fisico capace di tradurre questa idea in un oggetto concreto, utile e ben costruito.
Da qui è nato AquaChronicles, un nome che unisce la dimensione dell’acqua a quella del racconto personale, trasformando ogni sessione in una traccia da conservare nel tempo. Attorno al naming è stata sviluppata un’identità visiva pulita e distintiva, pensata per trasmettere profondità, consapevolezza e crescita personale. Il logbook fisico è stato progettato come strumento pratico per registrare dati di sessione, sensazioni, riflessioni e progressi, mantenendo un equilibrio tra funzionalità, didattica e dimensione personale. Questa impostazione è coerente con il posizionamento del prodotto sul sito, che lo presenta come supporto all’apprendimento, alla consapevolezza, alla riflessione e anche al lavoro degli istruttori.